Martedì 10 Gennaio 2017
 
Le valli e le nuvole

Viaggio in Argentina sui luoghi del progetto di Turismo Solidale (da un articolo di Lia Guillen per AMU Notizie n. 2/2016).

Ad un anno dall’inizio della collaborazione con il Programma di Turismo Sostenibile e Solidale del Nord Ovest Argentino (TSNOA), siamo stati a visitare quelle meravigliose terre, percorrendo la regione per 2500 km e incontrando le persone che aderiscono a questa proposta di turismo che scommette sullo sviluppo locale, la preservazione dell’identità e delle tradizioni autoctone, il rispetto per l’ambiente e l’accoglienza fraterna.

Il Nord Ovest dell’Argentina è un noto punto di interesse turistico per i suoi variegati paesaggi ed il suo particolare ambiente naturale. Muovendosi per qualche chilometro da un punto ad un altro della regione, si possono incontrare dall’altopiano andino, o Puna, fino alla foresta subtropicale degli Yungas, colline variopinte, valli con vigneti (Valles Calchaquíes), gole (del Toro, de Las Conchas, de Humahuaca), fiumi, alte vette, nevi perenni, vulcani e saline.

Questa natura e questi paesaggi si uniscono armoniosamente ad un’importante eredità culturale legata ai popoli originari di queste terre, Diaguita, Guarani, Wichí, Omaguaca, al patrimonio architettonico coloniale e precoloniale: costruzioni in adobe, una miscela di paglia e fango, siti archeologici, pitture rupestri e altre attrazioni, come l’opera monumentale del treno per le nuvole, così chiamato perché viaggia ad altissima quota, e collega alcune comunità dove si svolge il programma TSNOA come quella di Quebrada del Toro, o di Brealito.

Nonostante la sua grande ricchezza naturale e culturale, diversi fattori inficiano lo sviluppo umano della sua popolazione, così che da diversi anni il programma cerca di mitigare gli effetti di tale situazione e migliorare in modo integrale la vita delle persone e delle comunità, per mezzo della proposta del turismo sostenibile, solidale e comunitario. Per la maggior parte, i partecipanti si dedicano all’agricoltura, all’allevamento e all’artigianato e, grazie al turismo, possono potenziare le loro attività principali. La formazione ricevuta grazie al programma, insieme al sostegno finanziario ottenuto nel tempo, permettono loro di offrire anche nuovi servizi nel settore turistico, come alloggi, servizi gastronomici, guide turistiche. La strada da percorrere è ancora lunga, ma i risultati incidono già positivamente sulla vita dei partecipanti.

Un aspetto importante del programma è il coinvolgimento di diverse istituzioni private e pubbliche. Al termine del viaggio si è tenuto nella città di Salta un tavolo di lavoro tra i rappresentanti delle diverse istituzioni e i partecipanti al progetto, per considerare il cammino svolto e puntare lo sguardo ad una nuova tappa, verso il rafforzamento delle comunità partecipanti.

Ringraziamo la squadra del Programma TSNOA che ci ha accolto e guidato in questo viaggio, che ci ha allargato il cuore e riempito di voglia di continuare a lavorare insieme.

La nostra scommessa

«Venire a contatto con il Programma mi ha permesso di conoscere nuovi posti e nuovi amici, e di apprezzare il lavoro comunitario. Ringrazio tutti quelli che mi hanno permesso di crescere professionalmente e di scommettere, come giovane, nel turismo, mostrando la mia cultura e le grandi risorse che possiede la mia provincia.» (Luis, guida turistica di Ao aventura)

«È molto bello che siate venuti a trovarci per conoscere concretamente quale sia il nostro lavoro come artigiani e produttori, il luogo al quale apparteniamo, lo spazio, il modo di lavorare, e che possiate anche sperimentare il nostro modo di essere e di fare qui nella Valle.» (Norma Vega, maestra, contadina e artigiana)

«Provengo da una famiglia povera, con scarse possibilità. Ma l’artigianato e il turismo mi hanno dato quello che una volta sognavo. Sono molto grato perché, grazie a Dio, con le belle cose che ho potuto imparare nell’artigianato, che è il mio campo, ho potuto aiutare i miei fratelli che studiano all’università.» (Primitivo Yapura, artigiano)

Nella foto: celebrazione rituale della “Pachamama” con la comunità indigena di Hornaditas – Jujuy

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Un Commento

  1. SERGIO LORENZUTTI
    Posted 30/1/2017 at 15:46 | Permalink

    Sono volontario dell’Opera di Maria e con mia moglie ho visitato in lungo e largo per oltre 6 mesi complessivi in 3 volte l’ Argentina, il Cile, Il Peru e la Bolivia. Abbiamo visitato le nostre comunita’, centri zona, focolari e volontari, Aurora di santa Maria di Catamarca, ecc… Ci interesserebbe sapere se fate anche questo percorso che indichero’ qui di seguito e l’ eventuale costo premettendo che siamo viaggiatori vecchi ma sempre viaggiatori che guardano al portafolio:
    1. da Salta alla Puna, scendendo in Chile passando dai telescopi a mt. 5.000 per rientrare a S. Pedro di Atacama e ritornare nell’ Uyuni scendendo in Argentina a Salta.
    2. da farsi forse a seguito di quanto sopra:
    – Peru’da Cuzco al nuovo sito aperto da poco al pubblico, vicino a Abancay-Cachaora-Kiunallasi sale con la teleferica, e’ un simil Machu Picchu, poi a nord di Lima la piu’ antica citta’ del Sud America Caral e alcuni nuovissimi siti a nord vicino al Signore di Sipan, Trujillo. forse 1 e’ nella foresta amazzonica? Poi il ritorno all’ interno lungo la Cordillera: Otuzco, Pomabamba-Chavin de Huantar- che mi pare sia una zona battuta da viaggiatori ruvidi, (ci va Avventure nel Mondo ) ma molto panoramica.
    Siccome sono pure un tour manager/leader potrebbero associarsi altri amici.
    Grazie
    Sergio

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