Venerdì 20 Maggio 2016
 
UN VIAGGIO DOVE IL TEMPO SI È FERMATO

Microazione nel cuore del Kivu per favorire l’accesso allo studio

L’isola di Idjwi è situata al centro del lago Kivu, nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Il nostro incontro con questo territorio è avvenuto tramite Padre Ephrem, da diversi anni parroco a Bumpeta – nella parte nord dell’isola – che ci ha proposto di sostenere una delle scuole portate avanti dalla parrocchia: l’Istituto secondario socio-psico-pedagogico di Cikoma. Dopo diversi anni di corrispondenza di fortuna via email e telefono, abbiamo deciso di andare a visitare la comunità locale per toccare con mano i racconti di Padre Ephrem.

Partendo da Goma, il nostro viaggio prende circa due ore. Attraversando il lago Kivu, si arriva a Bugarula, sulla sponda nord dell’isola. Troviamo ad accoglierci dei luoghi dove la natura domina florida e sovrana. Già dai primi momenti ci sembra di essere arrivati in una terra dove il tempo si è fermato all’epoca dei racconti dei nostri nonni. L’andatura lenta della gente che cammina per i vicoletti del villaggio, trasportando sulla testa carichi di legna o cesti di frutta, i ritmi scanditi dalle attività pastorizie e agricole, la vista di folti gruppi di bambini sorpresi nel vederci arrivare, ci riporta alle realtà rurali che sono appartenute anche al nostro paese e al nostro passato.

Se a tutto ciò uniamo un forte incremento demografico – la popolazione è raddoppiata in meno di 10 anni -, e l’isolamento commerciale dal resto del paese, ci sembreranno evidenti le ragioni della condizione di forte vulnerabilità della popolazione che vive oggi sull’isola. Qualcuno ci racconta che una parte della popolazione riesce a fare un pasto solo ogni due giorni.

Di fronte a questo contesto non è difficile credere, come ci racconta il comitato di gestione dell’Istituto Cikoma, che lo sforzo delle famiglie nell’iscrivere i figli all’inizio dell’anno scolastico non è, a lungo andare, sostenibile per l’economia familiare. Per questo motivo, anche quest’anno quasi il 50% degli studenti ha dovuto abbandonare gli studi.

L’Istituto Cikoma è nato 8 anni fa per formare i giovani dell’isola alle materie proprie della pedagogia e dell’insegnamento. La struttura della scuola conta alcune aule costruite circa 20 anni fa e altre in costruzione con il contributo dei genitori degli studenti. I lavori sono lenti e avanzano al ritmo della capacità di risparmio di partecipazione dei genitori.

L’AMU ha quindi accolto la proposta di collaborazione di Padre Ephrem, nell’ottica di rafforzare le capacità della scuola e migliorare le condizioni di studio degli studenti. È partita a questo proposito una microazione che punta a fornire la scuola di 308 banchi scolastici destinati alla scuola secondaria, dove la comunità locale si farà carico di una parte dei costi.

Consapevoli che questo non basta ad incidere sull’accesso allo studio dei giovani dell’isola di Idjwi, sono state avviate delle riflessioni interessanti con il comitato di gestione della scuola, sui problemi che impediscono alle famiglie la presa in carico dei costi di scolarizzazione dei figli, per iniziare a identificare delle potenziali risposte da realizzare assieme.

Marta Caradonna (da AMU Notizie n. 1/2016)
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Per realizzare il progetto occorrono € 22.335,78. Per partecipare, puoi versare un contributo su uno dei conti indicati nella pagina SOSTIENI.

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