Mercoledì 4 Maggio 2016
 
FARE SISTEMA

Dalla Sicilia è partito un progetto pilota per l’integrazione di giovani in condizioni di disagio, italiani e stranieri

Il nucleo delle attività del progetto viene realizzato nella Sicilia orientale, in particolare nelle province di Catania e Ragusa, un territorio a cui approdano centinaia di migranti, spesso minori non accompagnati in fuga dai loro Paesi. A questi ultimi si rivolge il progetto “Fare sistema oltre l’accoglienza”, ma anche a giovani italiani in situazione di disagio, per offrire opportunità di lavoro e inserimento sociale.

Tutti i dettagli nella scheda progetto >>>

Perché “fare sistema”? Perché nella società complessa di oggi per affrontare questi problemi occorre mettere in gioco competenze, esperienze e professionalità diverse. «In questo caso ad esempio, spiega Francesco Tortorella del settore progetti AMU, l’idea iniziale è stata della cooperativa Fo.Co., che da anni si occupa di  integrazione dei richiedenti asilo politico e dei minori senza famiglia in Sicilia. Subito sono stati coinvolti altri partners, come AFNonlus che si occuperà di animare una rete nazionale di famiglie per l’accoglienza di questi giovani, e le imprese di Economia di Comunione che offriranno in tutta Italia opportunità di formazione professionale e inserimento lavorativo, e così via.»

Questo progetto, iniziato in gennaio, avrà la durata di un anno. Coinvolgerà una cinquantina di giovani e quasi altrettanti operatori. Una sperimentazione che costituirà la base per future azioni di questo tipo su scala nazionale, già in fase di progettazione.

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