Venerdì 22 Maggio 2015
 
ESPERIENZE DI FRATERNITÀ

Il progetto Fraternità con l’Africa fornisce a giovani e adulti africani la possibilità di accedere o completare gli studi per poi mettersi al servizio della propria gente.

Judith T. O., ivoriana (nella foto terza da sinistra), ha da poco terminato gli studi come assistente sociale. La sua tesi sull’analfabetismo delle donne è stata molto apprezzata dalla commissione di laurea e attualmente lavora presso la Caritas diocesana di Abidjan.

«Se mi guardo indietro,  – racconta – la mia infanzia è stata piuttosto difficile. I miei studi mi danno la possibilità di aiutare le persone che hanno dei problemi o che sono nel bisogno. Durante il mio stage di sei mesi in un centro sociale di Treichville, ho lavorato per portare una risposta efficace al problema dell’analfabetismo, un fenomeno che riguarda sette donne su dieci ed ha una ricaduta socio-sanitaria negativa sui loro figli.»

«Ci tengo a ringraziare con tutta me stessa Fraternità con l’Africa – conclude Judith –  per avermi permesso di intraprendere questa formazione. E sono ancora più contenta di poter, a mia volta, aiutare gli altri che sono nel bisogno.»

Molto diversa ma ugualmente significativa è l’esperienza di Mariette, camerunense, che grazie alla borsa di studio di Fraternità con l’Africa ha potuto perfezionare la sua specializzazione in trasporti marittimi. Ora mette al servizio degli altri la sua esperienza, come racconta lei stessa:

«Un’amica mi ha proposto di aderire ad un’iniziativa di orientamento dei giovani al mondo del lavoro, per poter spiegare le caratteristiche del mio ambito lavorativo. Questo mi ha dato molta gioia e mi ha motivata ancora di più ad impegnarmi nel lavoro e nello studio per essere una persona sempre più competente per dare agli altri quello che ho imparato… Nel mio paese i giovani hanno bisogno di modelli, non di discorsi, e soprattutto di qualcuno che mostri un modello di vita concreto. La povertà e le difficoltà di lavoro sono una realtà del mio paese ma con l’amore le barriere cadono. Anche la politica la vediamo come una realtà corrotta, per questo servono nuovi modelli da poter seguire.»

Nel 2015 l’AMU ha approvato 13 nuove borse di studio, per un totale di 210 borse assegnate negli otto anni di vita del progetto.

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