Giovedì 13 Marzo 2014
 
DIRITTO ALL’ACQUA: A CHE PUNTO SIAMO

Si avvicina il 22 marzo, data scelta dall’ONU per celebrare la Giornata Mondiale dell’Acqua.

Senza acqua potabile non c’è salute e non può esserci sviluppo. Senza la consapevolezza che l’acqua è un bene comune continueremo a sprecarla e chiuderemo gli occhi davanti a coloro che ne vogliono privatizzare la gestione.
Il 22 marzo è una data importante, per noi che riteniamo l’accesso all’acqua potabile un punto centrale delle nostre strategie di cooperazione allo sviluppo e uno dei temi fondamentali nei nostri programmi di educazione allo sviluppo.

Per riflettere sull’argomento, il CIPSI propone un seminario con Riccardo Petrella, fondatore del Comitato Internazionale per un Contratto Mondiale dell’Acqua. L’incontro si svolgerà a Grottaferrata (Roma) il 22 marzo 2014 dalle 10.30 alle 16. La partecipazione è gratuita. Altre informazioni e modulo di iscrizione – che va inviato entro il 20 marzo – direttamente sul sito del CIPSI a questo link >>>

«I problemi mondiali dell’acqua restano numerosi e gravi, scrive il CIPSI nel presentare il seminario, non fosse altro perché 1,4 miliardo di persone (stima ufficiale ma sottovalutata) non hanno accesso regolare ed adeguato all’acqua potabile e 2,6 non beneficiano di servizi igienico-sanitari.
La deforestazione e la desertificazione continuano ad avanzare e con esse la riduzione di terre fertili accessibili.
Malgrado la risoluzione dell’ONU del 28 luglio 2010 che ha riconosciuto l’accesso all’acqua potabile ed ai servizi igienico-sanitari come diritto umano (universale), la mercificazione e la finanziarizzazione dell’acqua e dei servizi idrici avanzano a ritmo elevato. …
A livello mondiale, come a livello europeo ed italiano, le soluzioni esistono. Esse sono conosciute, anche se finora hanno prevalso gli interessi di parte, settoriali e a corto termine. Ma la forte mobilitazione e la grande volontà di partecipazione dei cittadini è una realtà.
L’acqua rivela, non solo ai giovani, che non è vero che i cittadini non sono interessati alla “res publica”, agli affari comuni. L’acqua bene comune è all’origine delle battaglie più belle che negli ultimi anni siano state combattute, ed in alcuni paesi con successo, in favore di una maggior cura per i diritti degli esseri umani e della natura, e di una maniera più saggia e più responsabile di vivere insieme.»

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