Progetti di sviluppo

 





Venerdì 17 Gennaio 2014
 
EMERGENZA FILIPPINE: AIUTATE 2.600 FAMIGLIE


Continua senza sosta l’aiuto alle persone colpite dal tifone Haiyan.

Il tifone che ha travolto l’area centrale dell’arcipelago filippino ha lasciato 4 milioni di persone senza casa e senza mezzi di sostentamento. Era l’8 novembre 2013 e, due mesi dopo, la situazione è ancora molto critica.

Nei 2.600 pacchi distribuiti finora alle famiglie delle isole di Panay e Leyte ci sono alimenti a lunga conservazione e pentole per poterli cuocere; ci sono medicine, acqua, fiammiferi, torce elettriche, teloni impermeabili, zanzariere, materassini, coperte, vestiti, infradito, sapone, shampoo, ecc.

Con le donazioni ricevute direttamente da ogni parte del mondo, i nostri referenti a Cebu hanno dato inizio anche alla ricostruzione delle prime case. Un vero e proprio progetto di ricostruzione, tuttavia, è ancora in fase di studio: quando a rimanere senza casa sono milioni di persone, è importante stabilire criteri affinché gli aiuti vengano dati equamente a chi ha più necessità, coordinandosi con tutti i soggetti interessati. Nel frattempo, molti sfollati stanno rientrando nelle aree di provenienza, cercando riparo come è possibile.

«Gli abitanti hanno costruito rifugi temporanei con quello che è rimasto: pezzi di legno e lamiera, teloni impermeabili, racconta Dodi, un ingegnere che è andato a Panay e a Leyte per un primo sopralluogo, in vista del progetto di ricostruzione. A Panay ho visto alberi sradicati e rotti dal vento, molte case rase al suolo; altre prive di tetto. In questo periodo sta piovendo tantissimo, e molti non possono dormire perché non riescono a ripararsi dalla pioggia, che si infiltra dappertutto.»

«Sono andato anche a Tacloban, continua Dodi, città che si è trasformata in terra arida. Viaggiando su un autobus, ho visto case ridotte a detriti. Ci sono alberi di cocco che sembrano fiammiferi sparsi dappertutto. Ho conosciuto diverse famiglie, ognuna con la sua storia di quella notte da raccontare. Come sono riusciti a sopravvivere a quello che loro chiamano “il mostro del vento”? Ascoltandoli, sono stato colto da una profonda emozione. Dal mio punto di vista di ingegnere cerco di capire perché la tempesta abbia potuto distruggere in certe zone anche case di cemento, mentre vecchie case leggere e infestate di termiti hanno subito danni minimi…»
«La cosa positiva che posso dire, conclude, è che ho visto questa gente, così duramente colpita, avere ancora una prospettiva positiva della vita, la certezza che può ancora alzarsi e ricominciare.
La mia reazione personale è stata quella di fare un’azione immediata per aiutare questo popolo. So che questo non può essere fatto da pochi ma, mano nella mano, se ognuno contribuisce nel suo piccolo, possiamo farlo succedere.»

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Chi desidera far pervenire il proprio contributo può utilizzare uno dei seguenti conti correnti intestati all’AMU – Associazione Azione per un Mondo Unito Onlus:
– c/c bancario presso Banca Popolare Etica, filiale di Roma
codice IBAN: IT16G0501803200000000120434
codice SWIFT/BIC CCRTIT2184D
– c/c postale n. 81065005
codice IBAN: IT74 D076 0103 2000 0008 1065 005
codice SWIFT/BIC: BPPIITRRXXX

Causale: emergenza tifone Haiyan Filippine

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