Venerdì 10 Gennaio 2014
 
SIRIA: BRACCIA CHE VINCONO LE ONDE

Speriamo che si aprano le strade di una pace giusta e stabile: è l’augurio per il nuovo anno dei nostri referenti per la Siria, insieme ad un toccante ringraziamento per quanti sostengono la popolazione siriana.

«Vorremmo che attraverso questa lettera arrivasse un ringraziamento personale a tutte le persone che nel mondo hanno contribuito e continuano a contribuire per l’Emergenza in Siria.
Aver toccato con mano tanta generosità ci ha commosso e ci ha confermato nel progetto in cui crediamo e a cui lavoriamo: la fratellanza universale, attraverso la condivisione e la solidarietà. La vita in Siria oggi sarebbe davvero invivibile se non ci fossero questi aiuti che danno speranza, sollievo, dignità alle persone; sono quelle braccia che ti strappano alle onde (e sappiamo bene che cosa significhi per tanti migranti!) e ti fanno sentire vivo, degno di vivere! Quante volte in questi mesi ci siamo sentiti dire “Siete arrivati al momento giusto, non sapevamo più come andare avanti!”, e quante volte ci siamo sentiti domandare: “Ma non c’è qualcuno che ha più bisogno di noi di questo aiuto?”. Perché i siriani sono lavoratori, più abituati a dare che a ricevere. Anche chi ha poco lo condivide.

Grazie agli aiuti dell’Emergenza Siria i progetti iniziati continuano e si ampliano. Un’onda di amore e di generosità va, inarrestabile, e scalda i cuori. A Machta Helou, per esempio, dove siamo presenti in un centro per sfollati, c’è chi parte perché ha trovato una sistemazione migliore, e chi invece è arrivato da poco. I legami che si creano sono così forti che siamo certi dureranno per sempre.
Zouka, una delle persone che ha potuto sistemarsi altrove, ha voluto comunicarci la sua esperienza: “Pensavo che non avrei potuto aiutare nessuno in questo periodo difficile perché non ho soldi e non possiedo più niente. Sono una rifugiata e sono stanca come tutte le persone che mi stanno attorno però, quando vi ho conosciuto, ho cambiato il mio modo di guardare le cose. Ho capito che posso aiutare qualsiasi persona che mi sta vicino o che incontro quando riesco a vedere in lei la presenza di Dio, e la posso aiutare anche con un sorriso o offrendole un po’ del mio tempo per ascoltarla e condividere il suo dolore.”

Sul terreno la situazione continua ad essere drammatica e l’arrivo in queste settimane di un freddo pungente ha aggravato il peso e il dolore di tanti, primi fra tutti gli sfollati nel Paese e i rifugiati in Libano. Gli attacchi armati e i bombardamenti costringono la gente a spostarsi e questo significa lasciare improvvisamente le proprie case o il lavoro, per chi ancora ce l’ha, ed affidarsi unicamente alla solidarietà altrui.
Con tutti voi nel mondo vogliamo però sperare che si aprano le strade di una pace giusta e stabile in Siria e in tutti i Paesi in guerra, e che gli uomini di buona volontà che stanno lavorando tenacemente  per questo progetto vincano ogni resistenza!
A voi tutti rinnoviamo il nostro grazie, confidando nella forza dell’amore.»

Per conoscere le azioni in corso a sostegno della popolazione siriana, vai alla scheda progetto >>>

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