Giovedì 18 Luglio 2013
 
GRAZIE PIER GIORGIO !

E’ difficile dire in poche righe qualcosa di Pier Giorgio Colonnetti. Ieri, 17 luglio, ci lasciati per raggiungere la Casa del Padre, ma l’impressione più forte è che sia con noi più di prima.
Socio fondatore dell’AMU, ne è stato vice-presidente dalla sua costituzione (nel 1986) al 1988 e poi presidente dal 1989 al 2000, quando ha lasciato l’incarico per assumere altri impegni nel Movimento dei Focolari, rimanendo però nel consiglio di amministrazione dell’AMU fino al 2007. Anche in seguito ha sempre trovato il modo di rendersi presente e dare il suo contributo.

Ci piace ricordarlo attraverso le impressioni a caldo di alcuni di noi che, in momenti diversi, hanno avuto modo di collaborare con lui.

Salvina Infantino: dal 1989 al 2000, come vicepresidente, ho condiviso con lui la responsabilità dell’AMU. E’ stata una collaborazione sempre costruttiva. Anche se in qualche caso partivamo da punti di vista diversi, alla fine si riusciva a trovare una soluzione condivisa. Mi viene spesso in mente il sorriso pacato e sereno con cui affrontava le situazioni, anche difficili, impegnandosi fino alla loro soluzione.

Marco Aquini: mi è difficile “ricordare” Pier Giorgio perché è stato presentissimo nella mia vita fino all’ultimo, fino alla chiacchierata di 20 giorni fa a casa sua o al sorriso di lunedì scorso. E’ come se fosse ancora qui con la sua presenza discreta, concreta ed essenziale.
Mi sembra però di poter sottolineare due caratteristiche ben presenti anche nel lavoro all’AMU: Pier Giorgio non si metteva mai in mostra, serviva sempre, tanto che qualche volta bisognava incoraggiarlo a “vestire” anche un minimo di ruolo di “presidenza”. La sua presidenza era sempre servizio, carità, amore. 

L’altro aspetto caratteristico era che lo sentivi veramente fratello, senza che mancassero i consigli, mai fatti pesare però. E così con la stessa discrezione e semplicità ha vissuto anche l’ultimo tratto della sua vita…

Franco Pizzorno: la notizia della partenza di Pier Giorgio mi è giunta mentre ero in viaggio perla Val Badia. Anche se sapevamo che era imminente, questo distacco segna profondamente un periodo della vita di tanti di noi. Quanto l’AMU debba alla sua generosità, concretezza  e saggezza lo si può verificare dallo sviluppo che ha avuto nel periodo in cui Pier Giorgio è stato alla guida dell’Associazione.
Quando nel 2000 gli sono subentrato nel ruolo di presidente, non ho avuto dubbi o preoccupazioni, anche perché mi sentivo sicuro del suo pieno sostegno, non solo spirituale, ma anche pratico, che è stato essenziale per la mia formazione. Anni dopo ho avuto ancora la possibilità di lavorare con lui in New Humanity, ONG internazionale del Movimento dei Focolari, ed è stata per me occasione di apprezzare le sue grandi doti di professionalità e di responsabilità.

Marcella Ferrari: Quando sono arrivata all’AMU Pier Giorgio aveva lasciato da tempo la presidenza dell’Associazione ma ne era rimasto socio attivo, condividendone sfide e realizzazioni. E’ proprio questa condivisione piena che ho sempre trovato in lui non solo per le attività dell’AMU, per il quale ha sempre continuato ad attivarsi, con la sua innata concretezza, preparazione professionale e dose di umorismo, ma ogni volta che avuto modo di lavorare con lui.

Stefano Comazzi: Ricordo il primo incontro con Pier Giorgio nel 1988. Mi accolse con grande calore e si interessò delle mie prospettive (ero laureato da poco, ed avevo iniziato i miei primi passi nel mondo della cooperazione allo sviluppo). Ho poi lavorato all’AMU per circa un anno: mi faceva sentire apprezzato per quanto facevo, sebbene fossi inesperto, e seguiva con interesse il mio lavoro. In tutti questi anni il rapporto con lui è sempre stato profondo, costruttivo e schietto. Ogni volta che ci incontravamo mi chiedeva le novità dell’AMU, e continuava a presentare i nostri progetti e le nostre necessità a suoi conoscenti.
La sua capacità di andare al cuore delle questioni, il suo senso dell’umorismo e la forza della fede nella provvidenza di Dio, uniti ad un impegno serio, costante ed intelligente sono stati una sua specifica caratteristica. Ringraziamo Dio per avercelo dato, certi che anche ora non ci farà mancare il suo aiuto.

2 Commenti

  1. Susana Mc Kena
    Posted 26/6/2014 at 19:13 | Permalink

    Ho lavorato con Piergiorgio Colonetti a Roma in Aiuto alla Chiesa che Soffre. Lo considerai sempre una persona gentile, umile, esemplare. Prego per la sua anima e sicuramente sarà nella gloria dei santi.
    Scrivo dall’Argentina dove abito.

  2. Marta Minghetti
    Posted 27/6/2014 at 20:15 | Permalink

    Grazie Susana della tua preziosa testimonianza.

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